Gli antichi Escartouns

Nel cerchio  e a destra:

l'Escartoun di Casteldelfino


L'alta valle del Varaita fu abitata fin dalla preistoria; lo provano alcune testimonianze  (incisioni rupestri e tombe).

Alla fine  del primo millennio fu preda delle razzie e delle scorribande del saraceni insediatisi a La Garde Freinet in Provenza; ad esse si rifanno la Baìo di Sampeyre e la Beò di Bellino, che ne ricordano e rappresentano la loro cacciata dalla valle.

Per quasi quattro secoli, i quattro comuni (ora tre, con l'unione di Chianale a Ponte) dell' alta valle, la Castellata, furono legati politicamente al brianzonese, partecipando ad un'esperienza di autonomia unica per quei tempi, la République des Escartouns.

Nel 1713, con il Trattato di Utrecht, ne venne spezzata l'unità politica; nella parte transalpina le autonomie vennero rispettate, e sopravvissero fino alla Rivoluzione Francese; nella parte cisalpina, nonostante le promesse del duca di Savoia, le tradizionali autonomie degli escartouns di Casteldelfino, Pragelato e Oulx vennero completamente svuotate, e i territori seguirono tutto l'evolversi dell'epopea italiana.

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